Scuola Lombarda di Psicoterapia

Istituto di Specializzazione post-lauream

in Psicoterapia Cognitivo Neuropsicologica

 

Sedi: Pavia - Padova - Arezzo

Approvazione Ministeriale: D.M. 23/02/07 - 19/01/12 - 21/09/17

 

Direttore Didattico e Rappresentante Legale

Prof. Davide Liccione

NUOVA SEDE CLINICA E DI FORMAZIONE ECM A MILANO

Due abbracci, un cerchio perfetto. La Torre Diamante e la Skyline da un lato, l’Hotel Principe di Savoia e la Milano dei palazzi nobili dall’altro, osservabili dalle vetrate dei luminosi locali dell’Istituto, sono una piacevole rappresentazione della nostra Mission: offrire attività cliniche e formative che combinino l’eccellenza del progresso scientifico con i fondamenti del pensiero critico e della tradizione umanistica.

 

www.mical-milano.it

nasce la SOCIETÀ ITALIANA DI NEUROPSICOPATOLOGIA

La SINEPSIP è una società senza scopo di lucro.

La mission dell’Associazione è l’approfondimento scientifico e clinico della neuropsicopatologia, ossia di quell’insieme di patologie di origine neurologica, neuropsichiatrica, psichiatrica, neuropsicologica e psicologica, che alterano in modo riduttivo le possibilità d’esistenza di un individuo, sia esso minore o adulto.

Il progresso clinico-scientifico delle aree cliniche di cui sopra deve essere raggiunto perlopiù tramite il comune sforzo di tutte quelle figure professionali che a diverso titolo se ne occupano, indipendentemente dai loro specifici titoli di studio e occupazioni professionali. Così facendo si facilita la realizzazione di percorsi di cura sempre più integrati a livello bio-psico-sociale.

 

WWW.SINEPSIP.IT

IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA

ACCESSO E TITOLO

Il corso è rivolto a psicologi e medici che intendono esercitare la professione di psicoterapeuta secondo gli ultimi sviluppi dell'indirizzo metodologico cognitivista, coniugato con le più recenti evidente scientifiche della psicopatologia e delle neuroscienze.

Il Corso rilascia il titolo di Psicoterapeuta Specialista in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica.

MODELLO TEORICO INNOVATIVO

La SLOP propone un modello di diagnosi e di cura della psicopatologia che rappresenta un’evoluzione della tradizione cognitivista. Il modello teorico della PCN è in costante innovazione perché scientificamente fondato e costantemente rivolto verso la ricerca di base. Leggi tutto.

PREPARAZIONE

AL LAVORO

Ad affiancare gli insegnamenti sulla cura psicoterapica, il percorso formativo prevede alcuni moduli didattici aggiuntivi (neuropsicologia clinica, psicologia forense, sessuologia), compresi nella retta annuale, che completano la figura professionale dello specialista in PCN favorendone l'accesso al mondo del lavoro.

DOCENTI

QUALIFICATI

I moduli didattici sono affidati a docenti universitari, clinici esperti e neuroscienziati di fama. Nell'insieme, il corpo docente della SLOP vanta oltre 650 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. (ricerca su database PubMed dal 2000 al 2017).

SEDI DI

PRESTIGIO

La Scuola Lombarda di Psicoterapia si trova a Pavia, Padova e Arezzo.

Le sedi, prive di alcuna barriera architettonica, dispongono di ampi spazi per la didattica e di ogni comfort in termini di ausili didattici, dispositivi elettronici e informatici.

CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ

Grazie alle eccellenze didattiche, strutturali e gestionali, l'Istituto ha ricevuto la Certificazione della Qualità ISO 9001:2015 da parte dell'ente certificatore IQNet partner di SQS.

APPUNTI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA NEUROPSICOLOGICA

INTERDISCIPLINARITÀ, SCIENTIFICITÀ, RISPETTO DELL'INDIVIDUALITÀ

Qualunque clinico si occupi di sofferenza umana ha l’obbligo morale nonché deontologico di applicare un modello di intervento scientificamente fondato e tecnicamente viabile.

Il modello della PCN prevede che la trattazione teorico-clinica di ogni patologia sia sempre coerente con i fondamenti ontologici della natura umana in modo da far emergere la concordanza interdisciplinare tra tutte quelle scienze (psicologiche e neuroscientifiche) che se ne occupano.

 

Ad esempio, la teoria e la clinica della depressione vengono insegnate alla luce dei risultati sperimentali e clinici di aree teoriche differenti, quali le neuroscienze, la fenomenologia, la psicologia del Sé, l’antropologia, la psichiatria, ecc., in modo tale da far emergere, attraverso il dialogo tra diverse discipline, un quadro teorico complesso, variegato e dotato di una buona coerenza interdisciplinare.

LA PSICOTERAPIA E LA SCIENZA DELL'INDIVIDUALITÀ

 

Ogni paziente è un “Individuo” e i suoi modi esperienziali (compresi quelli patologici) sono sempre mediati dalla propria ed unica storia di vita. Pertanto, non è possibile comprendere una manifestazione psicopatologica attraverso la semplice categorizzazione dei sintomi. Ad esempio, definire un paziente come “ansioso”, se da una parte ci permette di cogliere alcune invarianti emotivo-comportamentali che condivide con altri pazienti (oggettivazione), nulla ci dice dei suoi specifici modi patologici (cause di insorgenza e mantenimento sintomatologico).

Allo stesso modo, ricondurre quell’ansia ad una presunta modalità universale dello sviluppo o ad una specifica struttura personologica, di fatto, comporterà l’immediato annullamento dell’individuo (de-umanizzazione).

Le modalità di manifestazione della patologia sono ogni volta l’effetto di un sentir-si esperienziale veicolato dalla propria storia di vita e dagli specifici orizzonti d’attesa (apertura alle possibilità di sé).

Di conseguenza, un disturbo di natura ansiosa, non è una semplice somma di sintomi (categorizzazione psichiatrica), non consegue ad un modo cristallizzato di generare il senso di ciò che accade (es. organizzazione di significato personale, teoria dell’attaccamento, etc) e non è neppure l’effetto di qualche credenza irrazionale.

Soltanto attraverso l’analisi dell’esperienza del singolo paziente (individuo), così come essa emerge nel più vasto quadro del suo racconto (identità narrativa), e tenendo conto del contesto storico-culturale di appartenenza (rete coerente di rimandi), lo psicoterapeuta sarà in grado di cogliere, e conseguentemente di curare, quello specifico disagio emotivo.

OLTRE LA TEORIA "COGNITIVA"

 

Con il cognitivismo,  la PCN condivide i due presupposti di base che ne hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo: l’interdisciplinarietà e la tendenza alla verificabilità empirica. Al contrario, rispetto alla terapia cognitiva standard e a quella cognitivo-costruttivista, la PCN prevede un insieme di sviluppi teorici, clinici e metodologici che conseguono alle più recenti evidenze empiriche fornite dalle neuroscienze (es. Gallagher, 2012; Gallagher & Zahavi, 2009; Rizzolatti e Sinigaglia, 2006), alla psicologia dello sviluppo (es. Reddy, 2010), alla psicopatologia (es. Liccione, 2012, 2011; Arciero & Bondolfi, 2009; Arciero, 2006) e alla filosofia del soggetto (es. Costa, 2014, Vattimo, 2012).

 

 

PERCHÉ  "NEUROPSICOLOGICA"

 

  • La PCN cerca di riunire in un quadro teorico unitario, secondo coerenza interdisciplinare, i contributi scientifici delle discipline biologiche e delle scienze umane. Proprio alla neuro-psicologia spetta il compito dell’adeguata traduzione interdisciplinare, al fine di promuovere una complessa e coerente visione bio-psico-sociale della persona, dei suoi modi di essere sani e patologici, nonché delle strategie psicoterapeutiche idonee al progetto di cura.

 

  • Il piano formativo prevede alcuni moduli didattici di elevata specializzazione  (compresi nella retta annuale) finalizzati all’acquisizione delle competenze teoriche e pratiche per poter operare nei settori dove viene richiesta una specifica competenza neuropsicologica (es. irccs, ospedali, centri di riabilitazione).
  • Neuropsicologia Clinica
  • Criminologia & Scienze Forensi
  • Psicologia Medica & Sessuologia

 

  • Sul versante diagnostico, l’intera psicopatologia è meglio inquadrabile come parte della più ampia neuro-psicopatologia, poiché l’alterazione dell’identità personale può conseguire sia al nostro essere un corpo tra i corpi, sempre soggetto alle leggi della natura (patologie non storiche - “organiche”), sia alle peculiari modalità attraverso cui riconfiguriamo l’esperienza in racconto (patologie storiche - “funzionali”). Lo psicoterapeuta deve possedere le conoscenze teorico-pratiche per poter operare efficacemente in entrambi i contesti.

LA DIDATTICA

ORARI, INSEGNAMENTI, MODULI, ETC.

CORPO DOCENTE

QUALIFICA, ESPERIENZA, COMPETENZA

FILMATI DI APPROFONDIMENTO

PSICOTERAPIA, NEUROSCIENZE, FILOSOFIA

Davide Liccione

"verso una diagnostica neuro-psicopatologica":

 

Convegno scientifico internazionale di Neuroetica - Padova, 05/2012

Le Neuroscienze tra spiegazione della vita e cura della mente"

 

  • che cos'è una condizione psicopatologica?
  • spiegazioni causali vs. motivazionali
  • il superamento della dicotomia organico-funzionale
  • dal dualismo delle "sostanze" al "dualismo semantico"

ALCUNI TESTI DI RIFERIMENTO

CORSI ECM 2018

MASTER, SEMINARI ED EVENTI FORMATIVI ECM PARALLELI AL CORSO DI FORMAZIONE IN PCN

CONVEGNI

SEMINARI, INCONTRI E INIZIATIVE DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Scuola Lombarda di Psicoterapia

Cognitiva Neuropsicologica

Università degli Studi

di Pavia

16/01/2016

"IL BENESSERE PSICOLOGICO

NELL’EVOLUZIONE DEL SISTEMA SOCIO-SANITARIO LOMBARDO"

SLOP - Sede di Pavia

Programma

 

09.30-10.00: Saluto delle autorità.

 

10.00-10.45: La riforma del sistema socio-sanitario lombardo.

On. Roberto Maroni, Fabio Rizzi.

 

10.45-11.15: Il ruolo della ricerca universitaria nel

miglioramento dell’offerta socio-sanitaria regionale.

Tomaso Vecchi, Giorgio Sandrini.

 

11.15-11.35: La farmacia dei servizi e il suo contributo all’offerta socio-sanitaria lombarda: il caso dell’iniziativa «lo psicologo in farmacia».

Luigi Zocchi, Davide Liccione.

 

Pausa Caffè

 

12.00-12.15: Impegno sociale d’impresa in campo socio-sanitario.

Franco Keller.

 

12.15-12.45: Discussione con il pubblico.

Moderano Riccardo Bettiga e Guido Broich.

 

 

 

 

Vedi altri filmati sul canale You-tube della SLOP

 

La farmacia dei servizi e il suo contributo all'offerta socio-sanitaria lombarda: il caso dell'iniziativa "LO PSICOLOGO IN FARMACIA". Passaggi degli interventi del Presidente di Federfarma Varese dr. Luigi Zocchi e del direttore didattico della SLOP prof. Davide Liccione.

 

Il direttore didattico della SLOP prof. Davide Liccione presenta il "Progetto Rosa per la città di Vigevano". L'iniziativa, promossa dalla fondazione Ne.Me.S (Neuroscienze Medicina Salute), intende promuovere il benessere delle famiglie nella delicata fase della transizione alla genitorialità e nei primi anni di vita dei bambini.

Scuola Lombarda di Psicoterapia

Cognitiva Neuropsicologica

Università degli Studi

di Pavia

12/04/2016

"TUTELARE LA SALUTE MENTALE

NEI CONTESTI EDUCATIVI IN AUSTRALIA"

SLOP - Sede di Pavia

Il giorno 12 Aprile si è svolto il seminario “Tutelare la salute mentale nei contesti educativi in Australia”. È intervenuta la prof.ssa Helen Askell-Williams, professore associato presso la facoltà di Scienze dell’Educazione della Flinders University - Australia. Direttrice del centro di ricerca Flinders Educational Futures Research Institute, vicepreside della facoltà di Educazione e responsabile della sezione dedicata alla ricerca.

Oggetto del seminario: i contributi dello psicologo/psicoterapeuta  nella tutela della salute mentale nei contesti educativi australiani.

Il dibattito conclusivo, moderato dalla dr.ssa Valeria Cavioni, si è rivelato un'opportunità di confronto  tra i programmi di intervento e i progetti di ricerca proposti dalla docente australiana e agli stessi dell'équipe SLOP di ricerca e clinica dello sviluppo.

ATTIVITÀ CLINICA

PSICOTERAPIA, NEUROPSICOLOGIA, CONSULENZA IN AMBITO PERITALE

PUBBLICAZIONI

APPROFONDIMENTI, MATERIALE TEORICO, PUBBLICAZIONI, ECC.

THINK

STAY ALERT, DON'T GET HURT

n°15 - 2018

 

Malattie oncologiche: incidenza, mortalità e sopravvivenza. Prospettive per la psicologia

autore: Eleonora Criscuolo

 

Le malattie oncologiche sono - il dato è relativo al 2015 - tra le più diffuse al mondo e rappresentano la seconda causa di morte a livello globale (OMS, 2018). In prospettiva si stima un incremento della mortalità da 7,9 milioni di persone nel 2010 a 13,1 milioni nel 2030 (SIPO, 2015). Così come per la mortalità, un incremento è stimato anche in termini di incidenza, con previsioni che indicano un aumento al 2030 di circa il 60% (SIPO, 2015).

 

Per quanto riguarda l’Italia, si calcola che nel 2017 si siano ammalate di tumore circa 369.000 persone per un ammontare di quasi 1000 nuove diagnosi al giorno (AIOM, 2017).

 

Se da un lato vi sono i temi “incidenza” e “mortalità”, dall’altro esiste però anche un tema “sopravvivenza”. Grazie alla prevenzione primaria, al miglioramento dei programmi di screening e degli interventi terapeutici (nuovi farmaci, interventi radioterapici e chirurgici mirati) si stima, infatti, un aumento rispetto al passato della sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi (AIRTUM, 2016). Il cancro viene dunque sempre più spesso descritto come una malattia “cronica” (AIRTUM, 2016) con la quale i pazienti e i loro familiari devono convivere direttamente, o indirettamente in relazione alle sue conseguenze.

 

Le malattie oncologiche non possono dunque più essere considerate “solo” come organiche, ma rappresentano un’insieme di patologie che irrompono nel continuum esistenziale degli individui alterandone la percezione del corpo e il senso di stabilità personale. L’esistenza è oggettivata ad un corpo “traditore” che impedisce all’essere di progettarsi in un mondo ormai inospitale, nel quale il futuro è dettato dai tempi e dalle aspettative della malattia e delle sue conseguenze. Così, ansia, paura e incertezza divengono le forme nelle quali l’esistenza stessa diviene situata nel mondo, come dimostrato dal fatto che il 30-40% delle persone colpite da neoplasie manifesta sofferenza psicologica caratterizzata da disturbi d’ansia e depressione che possono cronicizzare nel tempo se non presi in cura in modo tempestivo e adeguato (Mitchell et al., 2011).

 

Le sempre più elevate possibilità di sopravvivere e la limitata presenza di interventi volti alla presa in carico globale dei pazienti oncologici, inducono a riflettere sulla necessità di sviluppare azioni volte ad accogliere i nuovi bisogni fisici, psicologici e sociali dei pazienti nell’ambito delle quali risulta indispensabile il ruolo svolto da psicologi e psicoterapeuti sia a vantaggio dei pazienti che dei loro caregiver. Una riflessione corroborata anche dalla letteratura scientifica, che evidenzia l’importanza di sviluppare nuovi interventi interdisciplinari riabilitativi tra cui quelli psicoterapeutici specifici e quelli psico-sociali (Grassi et al, 2017). È all’interno di questi ultimi che si situa l’attività della psico-oncologia il cui scopo è di comprendere e valutare tutte le dimensioni delle malattie neoplastiche, in ogni fase, al fine di attuare un sistema di cura interdisciplinare che tenga conto della globalità dei bisogni del malato e della sua famiglia (SIPO, 2015) in tutti gli aspetti della vita: il rapporto con il proprio corpo, il significato dato alla sofferenza, alla malattia, alla morte, così come le relazioni familiari, sociali e professionali.

 

 

--> Per approfondire l’argomento, accedi a STAY ALERT nell’area riservata del sito. BUONA LETTURA!

NUMERI PRECEDENTI (DISPONIBILI IN AREA RISERVATA)

 

 

n°14 - 2018

“Acting early. The earliest years of life set the tone for the whole of the lifespan” (Minsk Declaration, WHO, 2015)

 

n°13 - 2018

Familiarità e consapevolezza di Sé.

 

n°12 - 2017

L’esperienza è fatta di tempo, è possibile nella misura in cui “è tempo”. L’essere è tempo.

 

n°11 - 2017

Claustrofobia: questa sconosciuta.

 

n°10 - 2017

Il rischio suicidario in seguito alla dimissione dalle strutture psichiatriche.

 

n°9 - 2017

Dolore somatico e dolore sociale. Quale confine?

 

n°8 - 2017

Le Emozioni: corpo in movimento.

 

n°7 -  2017

Depressione perinatale: un problema solo femminile?

 

n°6 -  2017

Il gioco d'azzardo patologico: un modo per "attivarsi" o per "spegnersi"?

 

n°5 -  2016

Il tramonto dei protocolli evidence-based: verso una scienza degli interventi personalizzati?

 

n°4 -  2016

Di cosa parliamo... quando parliamo di temperamento?

 

n°3 -  2016

La   Social   Network   addiction:   il   contributo  della  ricerca  scientifica  alla definizione del fenomeno.

 

n°2 -  2016

L’anoressia nervosa, il ruolo della body image e gli studi di efficacia circa le differenti terapie.

 

n°1 -  2016

Inefficacia e potenziale pericolosità degli antidepressivi in età evolutiva.

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- 16 giu ore 13:00

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- 24 nov ore 13:00

Padova:

- 27 gen ore 13:00

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- 05 mag ore 13:00

- 30 giu ore 13:00

- 08 set ore 13:00

- 10 nov ore 13:00

- 01 dic ore 13:00

Arezzo:

- 24 feb ore 13.00

- 28 apr ore 11.00

- 14 lug ore 13.00

 

SEDE DI PAVIA

"Villa Meardi", Str. Prov.le 51, 27050. Retorbido (Pv)

SEDE DI PADOVA

"Villa Ottoboni", Via P. Ramin 1, 35136. Padova

SEDE DI AREZZO

Istituto Privato di Riabilitazione “Madre della Divina Provvidenza". Strada Comunale di Agazzi, 47, 52100 Arezzo

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