BACHECA NEWS

PROSSIME GIORNATE DI PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

 

PAVIA:

15 settembre  ore 13

 

PADOVA:

30 giugno ore 13

 

AREZZO

14 luglio ore 11

 

 

Verrà proposta la presentazione di un caso clinico videoregistrato con successiva discussione del metodo operativo.

 

Si prega di confermare la propria partecipazione tramite mail all'indirizzo: amministrazione@slop.it

 

Scuola Lombarda di Psicoterapia

Istituto di Specializzazione post-lauream

in Psicoterapia Cognitivo Neuropsicologica

 

Sedi: Pavia - Padova - Arezzo

Approvazione Ministeriale: D.M. 23/02/07 - 19/01/12 - 21/09/17

 

Direttore Didattico e Rappresentante Legale

Prof. Davide Liccione

NUOVA SEDE CLINICA E DI FORMAZIONE ECM A MILANO

Due abbracci, un cerchio perfetto. La Torre Diamante e la Skyline da un lato, l’Hotel Principe di Savoia e la Milano dei palazzi nobili dall’altro, osservabili dalle vetrate dei luminosi locali dell’Istituto, sono una piacevole rappresentazione della nostra Mission: offrire attività cliniche e formative che combinino l’eccellenza del progresso scientifico con i fondamenti del pensiero critico e della tradizione umanistica.

 

www.mical-milano.it

"Slop Arezzo: Una scuola di psicoterapia che unisce insegnamenti teorici e pratico-clinici in un unico contesto"

APERTE LE ISCRIZIONI PER LA SEDE DI AREZZO A.A. 2018-19

- INIZIO DEI CORSI A DICEMBRE 2018 -

giornata di presentazione:

14 luglio 2018

IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA

ACCESSO E TITOLO

Il corso è rivolto a psicologi e medici che intendono esercitare la professione di psicoterapeuta secondo gli ultimi sviluppi dell'indirizzo metodologico cognitivista, coniugato con le più recenti evidente scientifiche della psicopatologia e delle neuroscienze.

Il Corso rilascia il titolo di Psicoterapeuta Specialista in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica.

MODELLO TEORICO INNOVATIVO

La SLOP propone un modello di diagnosi e di cura della psicopatologia che rappresenta un’evoluzione della tradizione cognitivista. Il modello teorico della PCN è in costante innovazione perché scientificamente fondato e costantemente rivolto verso la ricerca di base. Leggi tutto.

PREPARAZIONE

AL LAVORO

Ad affiancare gli insegnamenti sulla cura psicoterapica, il percorso formativo prevede alcuni moduli didattici aggiuntivi (neuropsicologia clinica, psicologia forense, sessuologia), compresi nella retta annuale, che completano la figura professionale dello specialista in PCN favorendone l'accesso al mondo del lavoro.

DOCENTI

QUALIFICATI

I moduli didattici sono affidati a docenti universitari, clinici esperti e neuroscienziati di fama. Nell'insieme, il corpo docente della SLOP vanta oltre 650 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. (ricerca su database PubMed dal 2000 al 2017).

SEDI DI

PRESTIGIO

La Scuola Lombarda di Psicoterapia si trova a Pavia, Padova e Arezzo.

Le sedi, prive di alcuna barriera architettonica, dispongono di ampi spazi per la didattica e di ogni comfort in termini di ausili didattici, dispositivi elettronici e informatici.

CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ

Grazie alle eccellenze didattiche, strutturali e gestionali, l'Istituto ha ricevuto la Certificazione della Qualità ISO 9001:2015 da parte dell'ente certificatore IQNet partner di SQS.

APPUNTI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA NEUROPSICOLOGICA

INTERDISCIPLINARITÀ, SCIENTIFICITÀ, RISPETTO DELL'INDIVIDUALITÀ

Qualunque clinico si occupi di sofferenza umana ha l’obbligo morale nonché deontologico di applicare un modello di intervento scientificamente fondato e tecnicamente viabile.

Il modello della PCN prevede che la trattazione teorico-clinica di ogni patologia sia sempre coerente con i fondamenti ontologici della natura umana in modo da far emergere la concordanza interdisciplinare tra tutte quelle scienze (psicologiche e neuroscientifiche) che se ne occupano.

 

Ad esempio, la teoria e la clinica della depressione vengono insegnate alla luce dei risultati sperimentali e clinici di aree teoriche differenti, quali le neuroscienze, la fenomenologia, la psicologia del Sé, l’antropologia, la psichiatria, ecc., in modo tale da far emergere, attraverso il dialogo tra diverse discipline, un quadro teorico complesso, variegato e dotato di una buona coerenza interdisciplinare.

LA PSICOTERAPIA E LA SCIENZA DELL'INDIVIDUALITÀ

 

Ogni paziente è un “Individuo” e i suoi modi esperienziali (compresi quelli patologici) sono sempre mediati dalla propria ed unica storia di vita. Pertanto, non è possibile comprendere una manifestazione psicopatologica attraverso la semplice categorizzazione dei sintomi. Ad esempio, definire un paziente come “ansioso”, se da una parte ci permette di cogliere alcune invarianti emotivo-comportamentali che condivide con altri pazienti (oggettivazione), nulla ci dice dei suoi specifici modi patologici (cause di insorgenza e mantenimento sintomatologico).

Allo stesso modo, ricondurre quell’ansia ad una presunta modalità universale dello sviluppo o ad una specifica struttura personologica, di fatto, comporterà l’immediato annullamento dell’individuo (de-umanizzazione).

Le modalità di manifestazione della patologia sono ogni volta l’effetto di un sentir-si esperienziale veicolato dalla propria storia di vita e dagli specifici orizzonti d’attesa (apertura alle possibilità di sé).

Di conseguenza, un disturbo di natura ansiosa, non è una semplice somma di sintomi (categorizzazione psichiatrica), non consegue ad un modo cristallizzato di generare il senso di ciò che accade (es. organizzazione di significato personale, teoria dell’attaccamento, etc) e non è neppure l’effetto di qualche credenza irrazionale.

Soltanto attraverso l’analisi dell’esperienza del singolo paziente (individuo), così come essa emerge nel più vasto quadro del suo racconto (identità narrativa), e tenendo conto del contesto storico-culturale di appartenenza (rete coerente di rimandi), lo psicoterapeuta sarà in grado di cogliere, e conseguentemente di curare, quello specifico disagio emotivo.

OLTRE LA TEORIA "COGNITIVA"

 

Con il cognitivismo,  la PCN condivide i due presupposti di base che ne hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo: l’interdisciplinarietà e la tendenza alla verificabilità empirica. Al contrario, rispetto alla terapia cognitiva standard e a quella cognitivo-costruttivista, la PCN prevede un insieme di sviluppi teorici, clinici e metodologici che conseguono alle più recenti evidenze empiriche fornite dalle neuroscienze (es. Gallagher, 2012; Gallagher & Zahavi, 2009; Rizzolatti e Sinigaglia, 2006), alla psicologia dello sviluppo (es. Reddy, 2010), alla psicopatologia (es. Liccione, 2012, 2011; Arciero & Bondolfi, 2009; Arciero, 2006) e alla filosofia del soggetto (es. Costa, 2014, Vattimo, 2012).

 

 

PERCHÉ  "NEUROPSICOLOGICA"

 

  • La PCN cerca di riunire in un quadro teorico unitario, secondo coerenza interdisciplinare, i contributi scientifici delle discipline biologiche e delle scienze umane. Proprio alla neuro-psicologia spetta il compito dell’adeguata traduzione interdisciplinare, al fine di promuovere una complessa e coerente visione bio-psico-sociale della persona, dei suoi modi di essere sani e patologici, nonché delle strategie psicoterapeutiche idonee al progetto di cura.

 

  • Il piano formativo prevede alcuni moduli didattici di elevata specializzazione  (compresi nella retta annuale) finalizzati all’acquisizione delle competenze teoriche e pratiche per poter operare nei settori dove viene richiesta una specifica competenza neuropsicologica (es. irccs, ospedali, centri di riabilitazione).
  • Neuropsicologia Clinica
  • Criminologia & Scienze Forensi
  • Psicologia Medica & Sessuologia

 

  • Sul versante diagnostico, l’intera psicopatologia è meglio inquadrabile come parte della più ampia neuro-psicopatologia, poiché l’alterazione dell’identità personale può conseguire sia al nostro essere un corpo tra i corpi, sempre soggetto alle leggi della natura (patologie non storiche - “organiche”), sia alle peculiari modalità attraverso cui riconfiguriamo l’esperienza in racconto (patologie storiche - “funzionali”). Lo psicoterapeuta deve possedere le conoscenze teorico-pratiche per poter operare efficacemente in entrambi i contesti.

LA DIDATTICA

ORARI, INSEGNAMENTI, MODULI, ETC.

CORPO DOCENTE

QUALIFICA, ESPERIENZA, COMPETENZA

FILMATI DI APPROFONDIMENTO

PSICOTERAPIA, NEUROSCIENZE, FILOSOFIA

Davide Liccione

"verso una diagnostica neuro-psicopatologica":

 

Convegno scientifico internazionale di Neuroetica - Padova, 05/2012

Le Neuroscienze tra spiegazione della vita e cura della mente"

 

  • che cos'è una condizione psicopatologica?
  • spiegazioni causali vs. motivazionali
  • il superamento della dicotomia organico-funzionale
  • dal dualismo delle "sostanze" al "dualismo semantico"

ALCUNI TESTI DI RIFERIMENTO

CORSI ECM 2018

MASTER, SEMINARI ED EVENTI FORMATIVI ECM PARALLELI AL CORSO DI FORMAZIONE IN PCN

CONVEGNI

SEMINARI, INCONTRI E INIZIATIVE DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA

Scuola Lombarda di Psicoterapia

Cognitiva Neuropsicologica

Università degli Studi

di Pavia

16/01/2016

"IL BENESSERE PSICOLOGICO

NELL’EVOLUZIONE DEL SISTEMA SOCIO-SANITARIO LOMBARDO"

SLOP - Sede di Pavia

Programma

 

09.30-10.00: Saluto delle autorità.

 

10.00-10.45: La riforma del sistema socio-sanitario lombardo.

On. Roberto Maroni, Fabio Rizzi.

 

10.45-11.15: Il ruolo della ricerca universitaria nel

miglioramento dell’offerta socio-sanitaria regionale.

Tomaso Vecchi, Giorgio Sandrini.

 

11.15-11.35: La farmacia dei servizi e il suo contributo all’offerta socio-sanitaria lombarda: il caso dell’iniziativa «lo psicologo in farmacia».

Luigi Zocchi, Davide Liccione.

 

Pausa Caffè

 

12.00-12.15: Impegno sociale d’impresa in campo socio-sanitario.

Franco Keller.

 

12.15-12.45: Discussione con il pubblico.

Moderano Riccardo Bettiga e Guido Broich.

 

 

 

 

Vedi altri filmati sul canale You-tube della SLOP

 

La farmacia dei servizi e il suo contributo all'offerta socio-sanitaria lombarda: il caso dell'iniziativa "LO PSICOLOGO IN FARMACIA". Passaggi degli interventi del Presidente di Federfarma Varese dr. Luigi Zocchi e del direttore didattico della SLOP prof. Davide Liccione.

 

Il direttore didattico della SLOP prof. Davide Liccione presenta il "Progetto Rosa per la città di Vigevano". L'iniziativa, promossa dalla fondazione Ne.Me.S (Neuroscienze Medicina Salute), intende promuovere il benessere delle famiglie nella delicata fase della transizione alla genitorialità e nei primi anni di vita dei bambini.

ATTIVITÀ CLINICA

PSICOTERAPIA, NEUROPSICOLOGIA, CONSULENZA IN AMBITO PERITALE

PUBBLICAZIONI

APPROFONDIMENTI, MATERIALE TEORICO, PUBBLICAZIONI, ECC.

THINK

STAY ALERT, DON'T GET HURT

n°16 - 2018

 

Persone LGBTQI e disuguaglianze di salute mentale: dati recenti e linee guida per la pratica clinica.

Autori: Daniel Portolani e Davide Manstretta

 

I temi legati alla parità dei diritti per le persone LGBTQI rivestono oggi una posizione centrale nel dibattito politico e sociale. I vari movimenti richiedono un trattamento paritario sotto il profilo del riconoscimento, indipendentemente dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere.

Aspetto fondamentale in questo scenario è l'accesso ai servizi sanitari e la qualità delle cure per le persone LGBTQI. Sono infatti sempre di più le realtà che denunciano una disuguaglianza nei contesti della salute, sia in termini di possibilità di accedere a percorsi di cura (medica o psicologica), sia in termini di adeguatezza e bontà dei servizi ricevuti (European Union Agency for Fundamental Rights, 2016).

Tra le tante iniziative attualmente in corso, ILGA-Europe (Associazione non governativa che raccoglie 490 associazioni LGBTQI di 45 paesi europei) sta conducendo "Health 4 LGBTI" un progetto pilota sull’indagine del diritto alla salute e alla qualità delle cure per le persone LGBTQI in tutti i paesi dell'Unione Europea. Dai risultati emergono significative disuguaglianze tra persone eterosessuali e cisgender e la popolazione LGBTQI.

Per quanto riguarda nello specifico la salute mentale, disponiamo ad oggi di ampia letteratura che testimonia l’esistenza di specifiche disuguaglianze di salute per le persone LGBTQI. Secondo un report della Commissione Europea pubblicato a Giugno 2017, nella popolazione LGBTI si riscontra infatti maggiore incidenza di disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, abuso di sostanze, atti autolesionistici e rischio suicidario (European Union, 2017) che si declinano poi in modo specifico: per esempio, negli uomini gay e bisessuali si rileva maggiore incidenza di disturbi dell’alimentazione (Meads et al., 2012); i pensieri suicidari sono frequenti soprattutto nella popolazione transgender e intersessuale, con percentuali che raggiungono rispettivamente il 63% (Reisner et al., 2016) e il 60% (Jones, 2016) dei casi; le donne lesbiche e bisessuali riportano rischio triplo di uso e dipendenza da alcool e sostanze (Colledge et al, 2015) e una maggiore probabilità di accedere a servizi di salute mentale (Chakraborty et al, 2011).

Queste evidenze vengono in parte spiegate in letteratura come conseguenza delle disuguaglianze di salute in merito all’accesso e all’uso dei servizi elencate precedentemente (European Union, 2017; Laughlin, Hatzenbuehler & Keyes, 2003) e alla luce di una rete coerente di rimandi in cui i concetti di etero-normatività, etero-sesissmo e cis-normatività comportano esperienze di stigma, discriminazione e violenza che  concorrono ad aumentare le conseguenze negative del Minority Stress percepito (Meyer, 2013; Sattler et al, 2017; Valentine & Shipherd, 2018).

Inoltre, mentre la cronaca restituisce l'immagine di una società ancora densa di episodi di deliberata discriminazione omotransfobica, la peculiarità dei contesti di cura è che in essi si può assistere ad atti discriminatori anche in assenza di volontari e consapevoli agiti di intolleranza da parte dei professionisti.

 

Risulta evidente come in ambito sanitario la messa in atto di pratiche inadatte alla presa in carico del paziente LGBTQI rischia di tradursi in una errata risposta sia diagnostica che clinica. In fase di anamnesi e di cura, orientamento affettivo e identità di genere possono rappresentare due variabili importanti nella ricezione dei bisogni specifici e nella definizione di una strategia terapeutica efficace ed incentrata sulla persona.

 

Questi dati comportano pertanto la necessità per il professionista della salute mentale di prendere coscienza dell’esistenza di specifiche disuguaglianze di salute per la popolazione LGBTQI e dei fattori che concorrono a instaurarle e mantenerle, tra cui atteggiamenti scorretti, pregiudizievoli o lacunosi da parte del personale sanitario stesso. In Italia, per esempio, ricerche recenti segnalano la presenza di psicologi e psichiatri che, pur non veicolando esplicitamente atteggiamenti patologizzanti, indicano nell’eterosessualità una condizione preferibile/auspicabile (Lingiardi et al, 2013; Lingiardi, Tripodi & Nardelli, 2014); uno studio condotto su 3.135 psicologi italiani abilitati ha ritrovato atteggiamenti riparativi nel 58% del campione (Lingiardi, Nardelli & Emiliano, 2015). Le micro-aggressioni inconsapevoli che si verificano nella relazione terapeutica mettono a rischio l’intervento e concorrono ad aumentare il distress percepito dal paziente (Shelton & Delgaro-Romero, 2011).

Per questa serie di motivi le principali istituzioni nazionali e internazionali hanno pubblicato linee guida per il lavoro con le persone LGBTQI, che il professionista deve conoscere al fine di rispondere al meglio ai loro bisogni specifici ed evitare di mettere in atto atteggiamenti discriminanti o professionalmente scorretti.

Nello spazio Stay Alert abbiamo quindi riportato i principali documenti di Linee Guida e Buone Pratiche relative alla pratica clinica con persone LGBTQI, e le più recenti review sulle disuguaglianze di salute che le riguardano.

 

 

--> Per approfondire l’argomento, accedi a STAY ALERT nell’area riservata del sito. BUONA LETTURA!

NUMERI PRECEDENTI (DISPONIBILI IN AREA RISERVATA)

 

 

n°15 - 2018

Malattie oncologiche: incidenza, mortalità e sopravvivenza. Prospettive per la psicologia

 

n°14 - 2018

“Acting early. The earliest years of life set the tone for the whole of the lifespan” (Minsk Declaration, WHO, 2015)

 

n°13 - 2018

Familiarità e consapevolezza di Sé.

 

n°12 - 2017

L’esperienza è fatta di tempo, è possibile nella misura in cui “è tempo”. L’essere è tempo.

 

n°11 - 2017

Claustrofobia: questa sconosciuta.

 

n°10 - 2017

Il rischio suicidario in seguito alla dimissione dalle strutture psichiatriche.

 

n°9 - 2017

Dolore somatico e dolore sociale. Quale confine?

 

n°8 - 2017

Le Emozioni: corpo in movimento.

 

n°7 -  2017

Depressione perinatale: un problema solo femminile?

 

n°6 -  2017

Il gioco d'azzardo patologico: un modo per "attivarsi" o per "spegnersi"?

 

n°5 -  2016

Il tramonto dei protocolli evidence-based: verso una scienza degli interventi personalizzati?

 

n°4 -  2016

Di cosa parliamo... quando parliamo di temperamento?

 

n°3 -  2016

La   Social   Network   addiction:   il   contributo  della  ricerca  scientifica  alla definizione del fenomeno.

 

n°2 -  2016

L’anoressia nervosa, il ruolo della body image e gli studi di efficacia circa le differenti terapie.

 

n°1 -  2016

Inefficacia e potenziale pericolosità degli antidepressivi in età evolutiva.

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DATE OPEN DAY

Padova:

- 27 gen ore 13:00

- 03 mar ore 13:00

- 05 mag ore 13:00

- 30 giu ore 13:00

- 08 set ore 13:00

- 10 nov ore 13:00

- 01 dic ore 13:00

Pavia:

- 13 gen ore 13.00

- 17 feb ore 13.00

- 21 apr ore 13:00

- 16 giu ore 13:00

- 15 set ore 13:00

- 20 ott ore 13:00

- 24 nov ore 13:00

Arezzo:

- 24 feb ore 13.00

- 28 apr ore 11.00

- 14 lug ore 11.00

- 13 ott ore 11.00

 

SEDE DI PAVIA

"Villa Meardi", Str. Prov.le 51, 27050. Retorbido (Pv)

SEDE DI PADOVA

"Villa Ottoboni", Via P. Ramin 1, 35136. Padova

SEDE DI AREZZO

Istituto Privato di Riabilitazione “Madre della Divina Provvidenza". Strada Comunale di Agazzi, 47, 52100 Arezzo

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